Banner di INNrete
ItalianoIngleseLingue
Home | Ricerca aziende
IT - Informazioni >> Per i produttori >> Marchi di origine >> Come ottenere i marchi
Livello superiore ..
 
Come ottenere i marchi
 
Leggi e normative della Regione Toscana
Domanda per ottenere Dop e Igp
Documenti richiesti per la procedura di registrazione

La domanda di registrazione da inviare ai competenti organi deve essere completa dei seguenti documenti:

- atto costitutivo e statuto dell'associazione;
- delibera assemblare dalla quale risulti la volontà dei produttori di presentare istanza per la registrazione della DOP o IGP qualora tale previsione non sia contenuta nell’atto costituivo o nello statuto;
- disciplinare di produzione che definisce i parametri tecno-produttivi e geografici della denominazione;
- relazione tecnica, da cui risulti che il prodotto per il quale si richiede il riconoscimento presenta almeno una caratteristica qualitativa che lo differenzia dallo standard qualitativo di prodotti dello stesso tipo ottenuti fuori dall’area di produzione.
- relazione storica, che provi l’origine storico-culturale del prodotto in quel territorio;
- relazione socio-economica contenente le informazioni relative alla struttura produttiva.
- cartografia in scala adeguata a consentire l’individuazione precisa della zona di produzione e dei suoi confini;
- ricevuta del versamento del contributo destinato a coprire le spese.

Link Regione Toscana

Link Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Documentazione, procedure e difficoltà per ottere DOP e IGP
La procedura per la registrazione

Il soggetto legittimato a presentare la domanda di riconoscimento per una DOP o IGP ai sensi del reg. (CE) n. 510/2006 è l’associazione costituita da un insieme di produttori e/o trasformatori che effettivamente producono o trasformano il prodotto agricolo o alimentare per il quale è chiesto il riconoscimento della DOP o IGP. All’ Associazione possono fare parte altri soggetti purché siano appartenenti alla filiera. Il Decreto MiPAF del 21/05/2007 recante la procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006 stabilisce che solo l’associazione può presentare istanza di registrazione, definisce le caratteristiche che deve avere e la documentazione necessaria per presentare la domanda di riconoscimento.


L’associazione deve:

- essere costituita ai sensi di legge;
- avere tra gli scopi sociali la registrazione del prodotto per il quale si presenta la domanda o avere assunto in assemblea la delibera di presentare istanza per la registrazione della DOP o IGP interessata dalla domanda qualora tale previsione non sia contenuta nello statuto;
- essere espressione dei produttori e/o trasformatori ricadenti nel territorio delimitato dal disciplinare;
- contenere, nell’atto costitutivo o nello statuto, la previsione che l’associazione non possa essere sciolta prima del raggiungimento dello scopo per il quale è stata costituita. Nell’ipotesi in cui sia modificata la forma giuridica dell’associazione, il Ministero e la Regione verificano la sussistenza delle condizioni per il proseguimento del procedimento.

L’associazione per richiedere la denominazione deve presentare istanza di registrazione al Ministero. Tale istanza deve essere in regola con le norme sul bollo, firmata dal legale rappresentante e corredata dalla delibera assemblare per ogni prodotto per il quale si chiede il riconoscimento. Insieme a quest’istanza e al progetto di documento unico deve essere trasmessa al Ministero e alla Regione la seguente documentazione:

- atto costitutivo e statuto dell'associazione;
- delibera assemblare dalla quale risulti la volontà dei produttori di presentare istanza per la registrazione della DOP o IGP qualora tale previsione non sia contenuta nell’atto costituivo o nello statuto;
- disciplinare di produzione;
- relazione tecnica;
- relazione storica;

relazione socio-economica contenente le seguenti informazioni:

- prodotto e struttura produttiva: quantità prodotta attuale, potenzialità produttiva del territorio, numero aziende coinvolte distinte per singolo segmento della filiera, destinazione geografica e commerciale del prodotto;
- domanda attuale relativa al prodotto e previsione di medio termine.
- cartografia in scala adeguata a consentire l’individuazione precisa della zona di produzione e dei suoi confini;
- ricevuta del versamento del contributo destinato a coprire le spese.

Il disciplinare di produzione deve contenere tutti gli elementi di cui all’art. 4 del Regolamento (CE) n. 510/2006 e gli elementi idonei all’identificazione del prodotto del quale si chiede la protezione anche mediante la definizione di un segno identificativo o logo, costituito da un segno grafico e/o da una dicitura, dei quali devono essere fornite le dimensioni, il tipo di carattere e gli indici colorimetrici.

Scopo della relazione tecnica è quello di descrivere in maniera chiara il legame con il territorio, inteso come nesso di casualità tra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (nell’ipotesi di DOP) o una qualità specifica, la reputazione o altra caratteristica del prodotto (nell’ipotesi IGP). Deve risultare che il prodotto per il quale si richiede il riconoscimento presenta almeno una caratteristica qualitativa che lo differenzia dallo standard qualitativo di prodotti della stessa tipologia ottenuti fuori dalla zona di produzione.

La relazione storica, corredata di riferimenti bibliografici, è atta a comprovare la produzione per almeno venticinque anni, anche se non continuativi, del prodotto in questione, nonché l’uso consolidato, nel commercio o nel linguaggio comune, della denominazione della quale si richiede la registrazione.

Il segno (o logo) deve avere i requisiti dell’originalità, della capacità distintiva ed essere conforme ai principi della legislazione vigente riguardanti l’ordine pubblico ed il buon costume.

L’uso di un marchio già registrato può essere consentito, se ritenuto idoneo, partendo dal riconoscimento della denominazione d’origine o dell’indicazione geografica interessata.

Procedura di registrazione

Entro 120 giorni dalla ricezione dell’istanza, la struttura regionale competente, nella quale ricade l'areale di produzione, inizia a valutare tutta la documentazione, a formulare un parere sulla legittimazione dell’associazione e sui contenuti della relazione socio-economica e inviando poi la documentazione di cui sopra e il proprio parere al MiPAF che la verifica. Le osservazioni e rilievi del Ministero (esso può avvalersi di Enti o Istituzioni per gli accertamenti) sono comunicati alla Regione e all’associazione: quest’ultima deve fornire entro 90 giorni adeguati elementi al Ministero, trascorsi i quali la mancanza di questi elementi determina la chiusura del procedimento che viene comunicato alla Regione e all’associazione. Fatte le ultime verifiche con esito positivo, il Ministero ne dà comunicazione alla Regione e all’associazione, trasmettendo il disciplinare di produzione nella stesura finale. Qualora il Ministero e la Regione non si trovino d’accordo riguardo la valutazione della domanda ti riconoscimento, il Ministero convoca una conferenza di servizi con la Regione. Previa richiesta di approfondimenti e/o chiarimenti, il Ministero d’accordo con la Regione, indice una riunione di pubblico accertamento (assemblea pubblica in cui viene letto il disciplinare di produzione e in cui vengono raccolte ulteriori osservazioni sullo stesso). Segue la pubblicazione della proposta di disciplinare di produzione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI), a partire dalla quale è possibile presentare eventuali opposizioni entro un termine di 30 giorni. In assenza di opposizioni tutta la documentazione viene inoltrata alla Commissione Europea. Qualora siano presentate osservazioni, il Ministero chiede all’associazione di predisporre le controdeduzioni Entro 6 mesi dalla ricezione, l’istruttoria comunitaria prevede l'esame della documentazione e la successiva notifica alla Commissione Europea in caso positivo. In caso contrario invece, il Ministero procede all’archiviazione della pratica con comunicazione alla Regione e all’associazione. Il disciplinare di produzione nella versione trasmessa alla Commissione Europea viene pubblicato sul sito del Ministero ai sensi del Reg. CE 510/2006, comunicato alla Regione e notificato all’associazione. In caso contrario invece, il Ministero procede all’archiviazione della pratica con comunicazione alla Regione e all’associazione.

 
 
Filiera corta
Filiera corta - Powered by InfoCamere SCpA - Laboratorio Sistemi Digitali - help@innrete.net - Credits
 
Valid XHTML 1.0!     Valid CSS!