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Come aprire uno spaccio aziendale
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Disposizioni Fiscali
Anche la vendita diretta di prodotti, così come le altre attività agricole, consente di beneficiare delle agevolazioni fiscali in merito a determinazione del reddito imponibile d’azienda, regime IVA applicato, aliquote IRES e IRAP.

In questo caso, infatti, i ricavi che derivano dall’attività di vendita diretta, rientrando nel più generale esercizio dell’attività agricola, sono considerati parte del reddito agrario e godono degli stessi benefici.

Non trattandosi quindi di redditi aggiuntivi, l’impresa non è sottoposta ad ulteriori tasse. È tuttavia fondamentale che la vendita sia effettuata dall’azienda produttrice e non affidata a società terze, come cooperative agricole ecc.

Riguardo all’IVA applicata, invece, è possibile usufruire di tre regimi:

-regime speciale

-regime in esonero

-regime ordinario

Nel primo caso i soggetti interessati sono imprenditori agricoli che eseguono vendita diretta di prodotti acquistati da terzi, aziende che esercitano in forma individuale o associata, organismi di intervento in agricoltura, cooperative di produttori agricoli e loro consorzi che effettuano cessione di beni prodotti prevalentemente dai soci.
Tuttavia è necessario che questi soggetti svolgano attività di vendita diretta dei seguenti prodotti agricoli ed ittici.

Il regime IVA in esonero si applica a tutte quelle aziende agricole il cui volume d’affari non superi i 7.000 euro annui. I prodotti in causa saranno gli stessi cui si fa riferimento anche per il regime speciale. In questo caso non c’è alcun versamento d’imposta e l’imprenditore, nell’esercizio della vendita diretta, non è tenuto ad emettere fattura né scontrino fiscale. Le aziende agricole sottoposte al regime in esonero sono inoltre esentate dal pagamento dell’IRAP. L’imposta in questione è infatti applicata esclusivamente ai soggetti rientranti nel regime IVA ordinario e speciale.
In entrambi i casi la base imponibile IRAP va calcolata al netto di:

- costi relativi al personale assunto con contratto di formazione lavoro

- costi relativi agli apprendisti e ai disabili

- contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro

- acquisti inerenti l’attività agricola, sottoposti ad IVA

Non sono invece deducibili:

- costi relativi al personale

- costi per prestazione di collaborazione coordinata e continuativa

- utili spettanti agli associati in partecipazione

- perdite sui crediti

- compensi per prestazioni di lavoro assimilato a quello dipendente

- compensi per prestazioni di lavoro saltuario

- quota riferibile agli interessi passivi del canone relativo a contratti di locazione finanziaria

Le società di capitali e quelle di persone diverse dalle società semplici seguono invece le regole previste per tutte le imprese commerciali.

di Coldiretti
 

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