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Come aprire uno spaccio aziendale
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Come allestire il punto vendita diretto
Dopo aver raccolto le principali informazioni in merito a norme igienico-sanitarie, disposizioni fiscali e modalità di avvio di un’azienda di vendita diretta dei prodotti agricoli, il giovane aspirante imprenditore potrà cominciare a pensare alla strutturazione del punto vendita vero e proprio.

In quanto biglietto da visita dell’azienda, deve essere organizzato in maniera tale da risultare presentabile, e quindi sicuramente ordinato, pulito e accogliente. Qualora, inoltre, il punto vendita sia collocato nella stessa struttura dell’azienda, è preferibile che si trovi in prossimità dell’uscita, o che sia l’ultimo punto di contatto prima di concludere la visita in azienda. L’ambiente circostante al sito di commercializzazione deve contemplare uno spazio di accoglienza che si divide in: parcheggio, dintorni e facciata.

Il parcheggio deve essere ben visibile e posizionato in prossimità dell’entrata del luogo di vendita per facilitare il movimento clienti e merci. I dintorni e gli spazi decorativi, invece, devono essere puliti e possibilmente abbelliti con piante e fiori curati.

Infine la facciata deve essere di forte attrattiva visiva, mentre l’immagine complessiva del punto vendita dovrà essere in sintonia con quella aziendale. In merito all’esposizione dei prodotti, invece, l’organizzazione dello stand varia a seconda del tipo di attività che si organizza nel luogo di vendita.

L’allestimento, ad esempio, sarà differente in base alla scelta del modo di presentare i prodotti. Lo spazio espositivo, infatti, potrà essere predisposto in continuità con il luogo di produzione o, diversamente, potrà essere allocato in un luogo separato attraverso una struttura ad hoc.

La valorizzazione del punto vendita potrà invece essere ottenuta seguendo strategie differenti, a discrezione dell’imprenditore di turno. In alcuni casi, infatti, si preferisce ricorrere ad arredi e decori originali, in altri alla realizzazione di sale di commercializzazione destinate alla presentazione, degustazione e vendita dei prodotti.

Nell’allestimento del punto di vendita diretta, al di là dell’arredamento e della divisione degli spazi interni, spesso influenzate dal gusto personale del gestore, è importante fare molta attenzione anche alle modalità di esposizione degli alimenti. La riconoscibilità del prodotto, ad esempio, dovrà sempre essere garantita attraverso il rispetto di standard ben precisi. Bisognerà, quindi, prediligere involucri trasparenti, curare il più possibile le diciture in etichetta, o ancora presentare il prodotto fresco già mondato.

Vino e olio, in particolare, dovranno essere esposti su scaffali riparati dal sole ed il cliente dovrà avere la possibilità di usufruire di confezioni per il trasporto di una o più bottiglie.

Inoltre, nel caso in cui il punto ospiti prodotti differenti, ciascuno scaffale dovrà esporre una sola categoria di alimento, che dovrà essere indicata e segnalata chiaramente da appositi cartelli.

In secondo luogo è importante stimolare l’acquisto del prodotto fornendo qualche informazione in più rispetto alla solita bottega alimentare. E’ quindi consigliabile una segnaletica interna con consigli sull’utilizzo dei prodotti, potenziali abbinamenti in cucina, metodi di coltivazione, ecc. In questo senso sarà utile formare il personale interno che potrà fornire la giusta accoglienza ai clienti.

Inoltre, come qualsiasi ambiente lavorativo, anche il punto di vendita diretta aziendale dovrà adeguarsi alle normative europee e nazionali in materia di sicurezza sul lavoro. Bisognerà ricordare, ad esempio, che la sala vendita non è un luogo di stoccaggio e, in quanto tale, non dovrà contenere nulla che non debba essere venduto. Non solo, il cliente dovrà avere la possibilità di muoversi liberamente, ammirare e toccare sia i prodotti che gli eventuali allestimenti.

Per questo motivo la merce in vendita dovrà essere posizionata ad almeno 80 cm dal suolo, facilitando la presa del prodotto e la visibilità delle etichette.

Dopo aver curato l’esposizione del prodotto in vendita, valorizzandolo e assicurandone al tempo stesso la riconoscibilità, si potrà cominciare a pensare ad un altro spazio altrettanto importante all’interno di un punto aziendale: quello della degustazione.

Il luogo, che potrà essere a seconda dei casi un semplice bancone, o un tavolo più attrezzato, dovrà innanzitutto essere vicino al punto in cui si conservano i prodotti. È inoltre possibile ipotizzare una presentazione dei prodotti durante la degustazione, in modo che i clienti possano essere ulteriormente stimolati all’acquisto.

Anche l’allestimento della vetrina dovrà essere effettuato in modo tale da renderla il più attraente possibile, seguendo una serie di pratiche consigliate per qualsiasi genere di attività commerciale. La presentazione dei prezzi, invece, oltre ad avvenire nel rispetto della normativa, dovrà prevedere l’uso di supporti e colori non eccessivamente aggressivi, il più possibile lontani da quelli utilizzati nelle grandi distribuzioni.

Inoltre, per incrementare e promuovere l’acquisto dei prodotti, si potrebbe pensare di abbinare e vendere più prodotti insieme, come ad esempio olio e aceto, frutta e verdura, o ancora organizzare degustazioni e assaggi.
Infine, se da un lato la promozione del punto vendita passerà anche per un’attività di comunicazione verso testate giornalistiche e comunità locali, compito del gestore sarà soprattutto quello di creare un luogo accogliente, attraverso la predisposizione di accorgimenti per disabili e spazi per bambini.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Fondazione Campagna Amica.

di Coldiretti
 

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